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UN TUFFO IN LAYOVER: SCOPRIAMO LE FASI DELL’ALBUM

Debuttare da solisti può essere spaventoso, specialmente facendo parte di un gruppo così affiatato come i BTS, che hanno ormai reso il proprio suono una cosa sola. In questo caso, V ha sentito il bisogno di creare e poi scartare i suoi lavori, a causa del cambiamento dei suoi gusti e interessi e alla sensazione di aver racchiuso ciò che voleva dire e mostrare, ma non di esserne sicuro una settimana dopo.


Musica e concept

V si è preso il proprio tempo con questo album. Aveva così tante idee e così tanti interessi, da portarlo a provare cose diverse. Ad ogni modo, ha realizzato che questo sarebbe stato solo l’inizio per il solista V, il primo “ritratto di sé” - come da lui affermato -, per cui non c’era il bisogno di affrettarsi.


I generi delle tracce - R&B, jazz, lo-fi, pop, soul e classico - si sono mescolati tra loro in un solo album, creando un suono familiare e totalmente nelle sue corde. Dall’ascoltare canzoni come Stigma e Winter Bear, con Rainy Days è chiaro che V è stato capace di puntare a un suono che accompagni la sua voce per trasmettere i propri sentimenti e pensieri.


Musica jazz e classica non possono mancare nel suo album di debutto, essendovi legato in molti modi: V ha infatti affermato in precedenza di ritenerli i suoi generi preferiti e di ritrovarvi conforto. Dopo essersi appassionato al jazz suonando il sassofono alle scuole medie - nonostante ci sia stato un punto in cui lo ha odiato -, se n’è rinnamorato durante i suoi vent’anni.


La sua relazione con il genere è un’immagine perfetta per descrivere il concept dell’album. Layover è pensato per essere un viaggio di tappe differenti, che richiamano o ripercorrono dei ricordi. V è diventato un narratore che trova la bellezza nell’amarezza di desiderare, perdere l’amore e sentirsi soli. Ha toccato questi temi sin da quando ha iniziato a partecipare alla creazione della sua musica; lo ha fatto anche con le cover, come Someone Like You di Adele, una canzone piena di attesa e in un genere in cui la voce di V eccelle.


Estetica e rappresentazione

V ha una connessione con l’estetica dell’analogico, dato che lo abbiamo visto amare gli strumenti multimediali analogici come la cinepresa, i trasmettitori radio, i vinili e le cassette, per citarne alcuni. Nel corso degli anni, abbiamo visto V abbracciare questa forma, con un interesse specifico per la fotografia, l’arte, il cinema e la musica. Questa influenza è visibile nella maggior parte dei suoi MV e, ad esempio, nell’utilizzo delle vecchie televisioni o dei filtri che assomigliano ai negativi fotografici.


C’è anche un utilizzo del bianco e nero che è strettamente associato ai vecchi contenuti multimediali. In diversi video, e anche nella copertina dell’album che ritrae Yeontan, utilizza il bianco e il nero per riconnettersi ancora una volta al passato, al presente e al futuro.


Ha un interessante modo di utilizzare qualcosa che dovrebbe essere datato e di renderlo senza tempo. Alcuni aspetti sono tipici degli anni passati, ma con il suo modo di stravolgere le cose, V li porta nel presente. Lo fa nel corso dell’album, con i vestiti che indossa, gli oggetti di scena, i filtri, l’illuminazione utilizzati e, ovviamente, con generi come il jazz e la musica classica.


Promozioni

Anche le promozioni che V ha scelto hanno reso il tutto nel suo stile: per esempio, ha scelto di cantare per Tiny Desk Korea, il quale si addice all’atmosfera intima dell’album. Il set alludeva, inoltre, al suo interesse per i pittori famosi e il passato, con l’utilizzo delle vecchie televisioni. Anche con la sua partecipazione a Running Man e IU’s Palette ha mostrato la propria passione nel creare ricordi divertenti e importanti.


Dato che il nome dell’album, Layover, è stato scelto per la visione che V ha del viaggio che è la vita, è comprensibile che il concept dietro alla musica, alle promozioni e all’estetica del progetto somigli al suo modo di vivere. Non solo l’album è ricoperto della scritta “V”, ma ha anche molto di Kim Taehyung: la musica e gli elementi visivi danno la sensazione di guardare a rallentatore una pellicola della propria vita, con dei momenti che non si può far altro che rivivere.


Le nostre vite sono costruite sui ricordi in cima alla nostra memoria: li utilizziamo per ricordarci delle lezioni o per guardare felicemente a dei momenti passati. La visione della vita di V, almeno al momento, sembra ruotare intorno a questo e il suo album lo incarna appieno.


La musica e la voce di V portano il tempo a fermarsi, come quando cambiano le stagioni e ci sono momenti che fanno sembrare che la nostra vita stia per prendere un’altra piega.


Attraverso questo album, la sua è stata un’avventura che l’ha portato alla scoperta di sé, diventando una perfetta e affidabile rappresentazione di chi sia e cosa ami di più.


Scritto da: Lizette

Editato da: Lisa K

Design a cura di: Achan

Tradotto da: silvana

Traduzione editata da: Eleonora e adeat


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