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RM A INTERSECTIONS: THE ART BASEL PODCAST

Il 28 giugno RM è stato ospite di Intersections: The Art Basel Podcast. Presentato da UBS, Intersections riunisce i maggiori artisti, architetti, galleristi, designer, musicisti e collezionisti per tuffarsi nel profondo della loro passione per l’arte. Diamo un’occhiata più da vicino a questo sagace podcast.



Breve Storia


Prima di immergersi nella passione piuttosto recente di RM per l’arte visiva, Mark Spiegler di Intersections ha chiesto un po’ di storia sul viaggio di RM e dei BTS in generale. Come la maggior parte degli ARMY sa, RM è un grande fan di Eminem, passione che è iniziata con il film 8 Mile dell’artista e la sua canzone Without Me. RM ha capito immediatamente di voler diventare come lui e rappare in inglese. Quello che alcuni ARMY potrebbero non sapere è che, quando aveva 10 anni, RM voleva diventare un poeta e uno scrittore, cosa che, secondo lui, si è evoluta naturalmente nel suo essere rapper.


RM ha conosciuto Eminem e altri artisti, come Nas, a 13 anni e ha iniziato a scrivere i suoi testi a 14, il che lo ha portato ad unirsi ad una comunità online di rapper underground. A 16 anni, RM si è esibito per la prima volta dal vivo, un’esibizione in cui “ha fatto schifo”. Non aveva realizzato che, mentre dimenticava le parole e decideva di abbandonare la musica, il famoso rapper coreano Sleepy lo stava guardando. Dopo una chiamata dallo stesso Sleepy, però, RM lo ha incontrato in segreto e il resto è storia.


Arte


Lo scopo principale del podcast è di discutere di arte, la quale, secondo RM, lo aiuta a “non impazzire o elettrizzarmi troppo”. L’amore di RM per altri mezzi artistici è sempre stato evidente nella sua musica ma, nel 2018, ha iniziato a mostrare un certo affetto anche per l’arte visiva.


I BTS erano a Chicago per il Love Yourself Tour quando RM ha voluto provare qualcosa di nuovo e ha chiesto al suo staff se c’era qualche posto in cui sarebbero potuti andare. Sono finiti all’Art Institute of Chicago. “Sono andato e ho visto i dipinti fantastici che hanno lì: Seurat, Monet, Picasso: gli artisti che conoscevo prima di entrare nel mondo dell’arte”. RM ha detto che ricorda il brivido della connessione con le opere che ha visto. Lì, in quella piccola stanza, RM ha sentito un incontro tra se stesso e le impronte lasciate da questi artisti, e ha cominciato a pensare: Cosa c’è nell’arte? Che colore è questo? Cosa vogliono dire?



Mentre si innamorava dell’arte visiva, RM ha iniziato a domandarsi come mai non riuscisse a nominare neanche un artista visivo coreano. Dopo essere tornato in Corea dal tour, ha iniziato a visitare gallerie e musei. Ha anche iniziato a cercare artisti e pittori coreani nella speranza di trovare qualcuno che potesse rispettare e ammirare come mentore nel mondo dell’arte.


Il primo dipinto che RM ha acquistato per la sua collezione personale è stato quello di una montagna di Daiwon Lee. Ha capito fosse speciale nel momento in cui l’ha piazzato sul suo muro. È stato in quel momento che RM ha capito “cosa significa fare una collezione e poi riempire le mura. Quindi è stato molto strano e davvero qualcosa di quasi spirituale per me” ha spiegato.


Montagna di Daiwon Lee

È chiaro che RM veda la longevità dell’arte e dei suoi artisti come un riflesso di ciò che vuole dalla vita. Parlando di come anche solo vedere un dipinto in casa gli ricorda di andare avanti, ha detto: “Voglio semplicemente fare musica simile alle opere senza tempo che ammiro”. Così come il suo catalogo musicale, continua a crescere anche la sua collezione di queste opere motivanti, che un giorno spera di poter condividere con il mondo. “Non possiamo vedere i grandi artisti coreani perché non ci sono tanti musei al momento [...] quindi, voglio semplicemente crearmi il mio” ha detto a Spiegler.



Coraggio e Cambiamento


La partecipazione di RM al podcast si è conclusa con lui che ha confessato al mondo che la prima opera per cui ha avuto una cotta è stata "Il Pranzo” di Monet, e la più recente non è un quadro ma un artista. Mentre parlava di Philip Guston, RM avrebbe potuto benissimo star descrivendo se stesso, soprattutto alla luce dei nuovi progetti da solisti dei BTS. “Era uno dei membri più importanti del team ma [...] ha coraggiosamente cambiato tutto il suo mondo. Ho sentito che tante persone hanno riso di lui. [...] ma io penso che se non avesse cambiato il suo stile, penso sarebbe rimasto solamente uno dei membri [...] ma perchè ha cambiato […] e ha affrontato le difficoltà con coraggio […] ha potuto essere se stesso”.


Kim Namjoon, questo è tutto ciò che gli ARMY desiderano per te: che tu sia te stesso. Mentre continuiamo a supportarti in questo nuovo viaggio, fatti coraggio e affronta le difficoltà. Saremo sempre qui, passo dopo passo!


Scritto da: Marcie

Editato da: LJ

Design a cura di: Achan

Tradotto da: Mars

Traduzione editata da: Eleonora e adeat


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