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MUSIC AND ARTISTS (E ARMY!) FOR HEALING: SUPERARE INSIEME LA PANDEMIA

Negli ultimi due anni artisti in tutto il mondo hanno pubblicato canzoni e album che parlavano del COVID-19. Pochi di loro, però, vantano una discografia “da pandemia” così iconica e di successo come i BTS. Anche gli ARMY sono finiti sulle prime pagine per aver fornito risorse e sostegno a chi ne aveva bisogno durante la pandemia, e per aver promosso la parità nel trattamento sanitario di fronte all’oppressione razziale.


Un nuovo studio della Yale School of Public Health dal titolo “Novel Applications of Music and Digital Media in Global Health Intervention and Education Initiatives During the COVID-19 Pandemic: A Case Study of BTS and ARMY” [it. “Nuovi utilizzi della musica e dei media globali per le iniziative di sanità globale e per l’educazione durante la pandemia da COVID-19: un caso di studio dei BTS e degli ARMY”], esplora alcuni dei tanti modi in cui i BTS e gli ARMY si sono sostenuti a vicenda e hanno aiutato il mondo nei primi anni della pandemia. ARMY Magazine ha potuto dare un primo sguardo a questa ricerca, la cui pubblicazione è prevista per quest’estate, e che dimostra come i BTS e gli ARMY abbiano rivoluzionato il modo in cui la musica e i media digitali possano migliorare la salute globale, in particolare durante i periodi di isolamento personale.


La musica


Molte persone pensano alla musica commerciale come, principalmente, ad una fonte di intrattenimento che può includere anche messaggi più profondi o importanti. I BTS e la HYBE, invece, hanno sempre considerato la musica come qualcosa che porti conforto e connetta chi la fa con chi la ascolta. Durante la pandemia, i BTS hanno rilasciato due tipi di canzoni: quelle “oneste dal punto di vista emotivo”, che fanno i conti in modo sincero con gli effetti del COVID-19 (come molte di quelle incluse in BE), e le “canzoni che portano speranza e conforto necessari a superare insieme questa situazione” (come Dynamite e Butter).


Come molte delle canzoni precedenti, tutte le uscite del gruppo fra il 2020 e il 2021 hanno incluso nei testi e nei loro discorsi alcune tecniche psicologiche clinicamente dimostrate, che aiutano nello sviluppare la resilienza. In canzoni come Fly To My Room c’è il “reframing”, in cui gli ascoltatori sono incoraggiati a “cambiare il modo di pensare” e a ri-immaginare la propria casa come uno spazio in cui viaggiare durante i periodi di isolamento. La ricerca ha dimostrato che “immaginarsi nel proprio futuro […] può avere un ruolo importante nell’imparare ad affrontare gli eventi negativi”, cosa che i BTS incoraggiano con il testo e le performance di Life Goes On.


Il testo semplice e allegro, in inglese, di Dynamite può sembrare del leggero “bubble-gum” pop, ma l’attenzione all’allegria e alla felicità è stata una scelta fatta dalla HYBE e dai BTS per regalare “speranza” e “forza” a chi stava affrontando la pandemia. Come hanno detto molti ARMY, queste canzoni, unite ad altre che usano metodi simili per “guarire”, hanno davvero aiutato le persone a superare la pandemia.


L’intrattenimento


Una delle ragioni per cui i BTS e gli ARMY sono stati fondamentali nel tenere in contatto le persone è stata il fatto che, a differenza di molte organizzazioni e molti enti, i BTS e gli ARMY hanno usato per anni le potenzialità dei social media e dei media digitali per rimanere connessi gli uni con gli altri e aiutare il mondo. Mantenere il legame fan-artista durante un periodo di separazione forzata è stato un tema fondante di canzoni come Telepathy e Stay.


Il gruppo ha anche “pensato molto a come rimanere in contatto con gli ARMY e condividere le nostre emozioni anche se non ci si poteva incontrare da vicino, così da regalare più energia a tutti voi”. Hanno fatto live-streaming regolarmente durante i primi giorni della pandemia (vi ricordate le Honey FM 06.13 di DJ SUGA?), concerti online con la partecipazione dei fan in tempo reale, e contenuti video pre-registrati, come “In The SOOP”. Inoltre i BTS hanno dimostrato comportamenti a prova di pandemia, seguendo tutte le norme anticontagio nei loro programmi, che sono sempre guardati da milioni di spettatori.


Il fandom


Gli ARMY sono spesso stati descritti come un fandom devoto e molte testate giornalistiche hanno paragonato i fan dei BTS a quelli delle boy band del passato come gli One Direction o i Beatles. Quello che i media non riescono a comprendere, spesso, è che molti ARMY “vorrebbero far parte di un fandom che si occupa delle persone… come i BTS, che desiderano dare speranza a tutti attraverso la loro musica”.


Molte organizzazioni degli ARMY forniscono “servizi” liberamente accessibili su Twitter, come assistenza per la salute mentale, difesa delle disabilità, educazione sanitaria. Questi spazi offrono un importante supporto “sanitario” e un’educazione che valica confini, va oltre la lingua e la copertura assicurativa. Il raggio di azione di piattaforme come l’ARMY Help Center è sostanzialmente inaudito nel mondo della sanità pubblica. Naturalmente, la lunga tradizione degli ARMY di raccolta fondi e campagne a breve termine è stata fondamentale durante la pandemia, con organizzazioni come One In An ARMY e le fanbase locali che si sono organizzate per raccogliere donazioni, per il trasporto verso gli hub vaccinali e molto altro.


Le implicazioni


Più e più volte è stato dimostrato come i BTS siano “più che una semplice boy band” e che gli ARMY sono “più che un insieme di fan ossessionati”. Mettere i BTS, gli ARMY e la HYBE nel contesto della sanità pubblica e globale rende chiaro che tutte e tre queste entità hanno rimodellato insieme il campo, a diversi livelli e attraverso diverse piattaforme, durante un periodo in cui rimanere in salute era cruciale e più complicato del normale. Il successo commerciale dei BTS e la crescita loro e degli ARMY sono indicatori di come questo modello stia cambiando il mondo. Anche solo poter raccontare la storia di come una canzone o un post abbiano aiutato anche una singola persona ad andare avanti un altro giorno, ci fanno dire che ne è valsa la pena.


Scritto da: Mariko

Editato da: LJ

Design a cura di: Komu

Tradotto da: Eleonora

Traduzione editata da: Nas e adeat


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