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FACE: Faccia a faccia con Jimin

Dal rilascio di VIBE feat. Jimin di Taeyang, i fan hanno cominciato ad aspettare con trepidazione l’album del membro dei BTS, che non ci ha per niente deluso! Il 17 marzo, Jimin ha rilasciato il suo tanto atteso singolo, Set Me Free Pt.2, e la settimana successiva il suo primo album, FACE. Questo consiste in 6 tracce, inclusi il singolo rilasciato in anticipo e la versione inglese di Like Crazy. Jimin ha descritto questo album come un “riflesso di vulnerabilità e ferite nascoste”, che cerca di esprimere attraverso i suoi testi e la scelta di basi musicali synth che si estendono a vari generi. Molti temi vengono esplorati nell’album, tra cui insicurezza e solitudine.


L’album ha un forte inizio con Face-off [ing. confronto, affrontare], una canzone che inizia con un tono allegro finché non cambia in beat hip-hop. Cantata in contrasto a una base a prima vista calma, il testo riflette il nome della traccia con Jimin che dice di “urlare da impazzire”. Tra gli strumenti principali della canzone troviamo il basso nel primo ritornello e la chitarra elettrica nel secondo. La canzone sembra anche essere una descrizione dell’era oscura di Jimin. Così, Jimin inizia concretamente ad affrontare se stesso.


Passando a Interlude: Dive, una traccia ambient che richiama le vecchie skit dei BTS rispetto agli intervalli recenti; l’interludio continua il discorso iniziato nella prima traccia del “versalo / finché questa notte non finirà”. Contenente clip registrate di un concerto, la traccia ha delle caratteristiche simili a un sogno e mostra frammenti delle crude emozioni di Jimin, che possono solamente essere espresse attraverso un interludio simile. Il finale di Jimin che si versa un drink sembra introdurre l’atmosfera della traccia seguente.


Se la canzone Like Crazy dovesse essere interpretata senza contesto, potrebbe sembrare che si tratti semplicemente di un ragazzo che vuole godersi il suo tempo in città e in un club. Potrebbe essere una conclusione ragionevole, dato il finale della traccia precedente, ad ogni modo, la canzone esplora il tema della solitudine sentita nella maggior parte dell’interludio e comincia con la discesa di Jimin in una fuga temporanea "così che che anche il mattino si inebri e non arrivi mai”. La canzone è anche un’interpretazione del film omonimo, da cui Jimin ha tratto ispirazione. Il film mostra come l’assenza possa rendere il cuore più tenero; Jimin rappresenta questo sentimento attraverso il testo, sostenendo che la notte, nell’ombra dell’oscurità, gli dona adrenalina quando si sente “perso tra le luci”. Il sample usato all’inizio e alla fine dipinge un’immagine mentale di qualcuno che chiede a Jimin di fidarsi di lui; lui lo fa, ma una volta che rientra nella luce, si ritrova di nuovo da solo, chiedendosi: “che senso ha?”.


La traccia successiva, Alone, è molto più contenuta rispetto alle altre con il suo dolce tono R&B. Il testo mostra Jimin pensieroso, in uno stato mentale semi lucido. Cosciente di ciò che lo circonda, chiede a se stesso quanto ancora dovrà affrontare il monotono giorno sentendosi ridicolizzato dove “tutti [ridono] di lui” per poi tornare a casa nel buio della sua stanza, solo. Nel ritornello, la parola “lie”, bugia o mentire, viene ripetuta in un eco, come se lo stesse dicendo a se stesso. Chi ascolta non può che chiedersi se ciò che ha affermato prima, “fai la cosa giusta / andrà tutto bene”, fosse anch’essa una bugia che dice a se stesso; ciò riprende il tema generale di riflessione dell’album.


Quando è stato rilasciato il singolo Set Me Free Pt. 2, i fan hanno immaginato dal “Pt. 2” che fosse una continuazione di Interlude: Set Me Free di SUGA dal suo album D-2. Jimin ha affermato che le due canzoni non sono connesse, ma che la sua si basa su un tema simile e voleva dunque mantenere quella integrità che fa parte della canzone. L’atmosfera è molto più combattiva rispetto alle altre tracce, iniziando con un coro che domina una nota altissima prima che inizi la traccia hip-hop dai forti toni. Si potrebbe persino dire che questa sia la luce alla fine di un oscuro tunnel costruito nella prima parte dell’album.


L’ultima traccia è la versione inglese di Like Crazy, e sebbene ci siano differenze con la versione standard coreana, i temi di entrambe sono molto simili, mostrando la versatilità di Jimin nel raggiungere i suoi ARMY globali. I vibe psichedelici e ballabili della traccia contraddicono le parole che canta, mostrando la dualità di oscurità e luce che Jimin ha cercato di esprimere con le foto in anteprima, l’album e il video musicale.


Tutto riguardo FACE, dalle tracce alle foto concept e alla copertina dell’album, è una personificazione del “riflesso” di Jimin, che si tratti di quello allo specchio o della riflessione su se stesso. Specialmente la scaletta segue una catena tematica che inizia con una serata solitaria e finisce con la mattina, non solo illustrando la dualità di oscurità e luce, ma anche evidenziando la pesantezza che può filtrare tra questi due aspetti. Persino le foto concept Hardware e Software ritraggono la dualità di Jimin e la sua transizione dall’oscurità alla luce, metaforicamente e letteralmente, attraverso l’assenza di colori e la scelta dei vestiti.


Il mondo ha avuto un assaggio dei sentimenti più profondi di ognuno dei membri dei BTS grazie ai loro album da solisti e di come siano cresciuti come artisti e come persone attraverso i loro testi e musica espressivi. Jimin ha affermato la propria carriera da solista con una speranza: “per me quest’album sarà un successo se le persone capiranno le emozioni che ho cercando di esprimere”. Agli occhi del pubblico e degli ARMY, potrebbe aver superato di gran lunga l’obiettivo che si è posto.


Scritto da: Rei

Editato da: Ren

Design a cura di: ThornToHisRose

Tradotto da: adeat

Traduzione editata da: Eleonora e Silvana


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